l PICC (Peripherally Inserted Central Catheter) è un accesso venoso inserito attraverso una vena del braccio e avanzato fino ai grossi vasi centrali, in prossimità del cuore.
Viene utilizzato quando è necessario effettuare terapie endovenose per periodi medio-lunghi oppure infusioni che non possono essere gestite in sicurezza con un normale accesso periferico.
Il posizionamento avviene con tecnica ecoguidata, in modo minimamente invasivo e con elevati standard di sicurezza.
Il PICC può rappresentare una soluzione utile quando sono previste terapie prolungate, nutrizione parenterale, chemioterapia o farmaci irritanti per le vene periferiche. Può inoltre essere indicato nei pazienti con patrimonio venoso difficile o quando è necessario disporre di un accesso stabile e affidabile nel tempo.
Tra i principali vantaggi vi sono la riduzione dei continui tentativi di accesso venoso, un maggiore comfort per il paziente e una migliore gestione della terapia anche nel contesto domiciliare o in RSA. Un accesso appropriato consente inoltre di preservare il patrimonio venoso periferico e di ridurre il rischio di complicanze legate a dispositivi non adeguati al percorso terapeutico.
La scelta del PICC deve sempre derivare da una valutazione di appropriatezza clinica e infusionale, considerando durata della terapia, caratteristiche dei farmaci e condizioni del paziente.
Il Midline è un accesso venoso periferico a lunga permanenza inserito con tecnica ecoguidata nelle vene profonde del braccio.
A differenza del PICC, la punta del catetere non raggiunge i grossi vasi centrali ma rimane in sede periferica, generalmente a livello della regione ascellare.
Viene utilizzato quando è necessario effettuare terapie endovenose di durata intermedia oppure quando un normale accesso periferico risulta difficile da mantenere o non adeguato al percorso terapeutico del paziente.
Il posizionamento ecoguidato consente una maggiore precisione durante la procedura, migliorando sicurezza, comfort e tutela del patrimonio venoso.
Il Midline può rappresentare una soluzione utile nei pazienti con accessi venosi difficili, in presenza di frequenti infusioni o prelievi, oppure quando è necessario ridurre continue venipunture traumatiche e sostituzioni ripetute degli accessi periferici tradizionali.
Tra i principali vantaggi vi sono una maggiore stabilità rispetto ai comuni aghi cannula, una riduzione di infiltrazioni e flebiti, un migliore comfort per il paziente e la possibilità di gestione anche nel contesto domiciliare o in RSA.
La scelta del Midline deve sempre basarsi su una valutazione clinica e infusionale appropriata, considerando durata della terapia, caratteristiche dei farmaci e condizioni venose del paziente.
La scelta dell’accesso vascolare più appropriato rappresenta un passaggio fondamentale per garantire sicurezza, efficacia e continuità della terapia infusionale.
Non tutte le persone necessitano dello stesso dispositivo: la valutazione deve considerare il quadro clinico, il patrimonio venoso disponibile, la durata prevista della terapia e le caratteristiche della soluzione da infondere.
Una scelta corretta consente di ridurre il rischio di complicanze, preservare il patrimonio venoso, limitare accessi periferici ripetuti e traumatici, migliorare comfort e qualità assistenziale e garantire una gestione più sicura della terapia.
La valutazione dell’appropriatezza guida verso il dispositivo più indicato tra accessi periferici, Midline, PICC o altri accessi venosi centrali, evitando procedure inutilmente invasive o non adeguate al percorso terapeutico del paziente.
L’obiettivo non è semplicemente posizionare un dispositivo, ma individuare la soluzione più sicura ed efficace per ogni singola persona.
L’utilizzo dell’ecografia durante il posizionamento degli accessi vascolari consente una visualizzazione diretta del patrimonio venoso, aiutando a individuare il vaso più idoneo e a ridurre i tentativi di puntura.
La procedura ecoguidata rappresenta oggi uno standard raccomandato in numerosi contesti clinici, contribuendo ad aumentare sicurezza, precisione e appropriatezza del posizionamento.
Riferimenti: linee guida e raccomandazioni internazionali sugli accessi vascolari (GAVeCeLT – INS Standards).